Sapevi che tutte le pitture per imbiancare i muri di casa sono idropitture? Non importa che siano traspiranti, lavabili, antimuffa: sono tutte idropitture. Ciò vale a dire che il solvente è semplicemente acqua.
Esistono ovviamente pitture con solventi diversi, ma i
problemi che comportano sono tali (inquinamento, puzza, VOC, bassa
traspirabilità) per cui ormai non vengono utilizzate quasi più.
In ogni caso non tutte le idropitture sono uguali. In
questa guida, sintetica ma completa, prenderemo in considerazione quelle
principalmente diffuse.
Le caratteristiche comuni
Tali pitture sono composte da una parte denominata “colla” (emulsione
di resina e acqua) e una parte data dai pigmenti. Quando vengono stese formano una
pellicola che aderisce in modo stabile al supporto, anche in presenza di poca
colla . Questa caratteristica facilita la lavabilità che non significa, come generalmente
si crede, che la pittura può essere lavata con spugna e detersivo, ma che
resiste ai colpi e non fa penetrare le macchie. Una pittura più solida
presuppone una concentrazione maggiore di colla, che forma una pellicola più
densa e quindi va a diminuire la traspirabilità. Un'idropittura, dunque, è
traspirante oppure lavabile. Difficilmente può avere entrambe le
caratteristiche.

Pitture a tempera
Partiamo con una pittura che non è propriamente
considerata idropittura. In realtà l’acqua è il solvente anche per le pitture
a tempera, occupando tra il 25% e il 30% del suo volume complessivo.
È stata la pittura più utilizzata fino agli anni
Cinquanta del secolo scorso e ancora oggi ha una buona diffusione. Viene
chiamata tempera in quanto si basa su un procedimento che prevede di stemperare
(bagnare) in acqua una polvere. Tale procedimento una volta veniva fatto a
mano, ora con un trapano a elica.
Bisogna tenere in considerazione il fatto che sia i
leganti che i pigmenti sono di scarsa qualità e tendono a formare un film molto
spesso. In particolare i pigmenti danno il colore bianco più per lo spessore
che per la capacità di coprire.
Il pigmento principale utilizzato è il bianco di
Spagna: un bicarbonato di calcio ricavato da antichi giacimenti di conchiglie
marine che vengono triturate e lasciate decantare.
Il risultato è una pittura che tende a sfarinarsi o a
staccarsi dopo poco tempo. Inoltre, non si può pitturare sopra una pittura a
tempera precedente. Quindi è necessario eliminarla prima di dare la nuova
finitura.
Naturalmente non ha nessuna delle caratteristiche che
vengono attualmente richieste alle pitture per interni e gli unici motivi per
cui è ancora diffusa sono la sua economicità e la facilità di posa.
Viene consigliata per i soffitti o per ambienti poco
frequentati (cantine e ripostigli).

Idropitture traspiranti
Le idropitture sono dette traspiranti perché
permettono al muro di far penetrare (e fuoriuscire naturalmente) il vapore
acqueo. Si tratta di una caratteristica essenziale per la salubrità dei muri.
Il vapore penetra nella muratura lasciando la parete
asciutta e viene poi rilasciato lentamente nel tempo durante il periodo estivo.
Cosa differente per l’acqua che, essendo formata da macromolecole, non riesce a
penetrare attraverso la pittura, quindi il muro non sarà mai bagnato.
Naturalmente la traspirabilità di una parete non è
data solo dalla finitura, cioè dalla pittura, ma da tutto il pacchetto di
materiali che la formano. Quindi applicare una pittura traspirante è importante
ma non è sempre la soluzione a tutti i problemi.
Quando compri un’idropittura traspirante gli elementi
principali che la compongono dovrebbero essere presenti in queste percentuali:
Acqua tra il 22 e il 24%
Emulsione (di resine) tra il 7 e il 9%
Biossido di Titanio tra il 9 e il 10%
Caolino tra l’8 e il 13% (pigmento bianco più
raffinato)
Carbonato di Calcio tra il 43 e il 50 %
Questa pittura presenta una lavabilità abbastanza
bassa, sotto i 3.000 colpi di spazzola.
Va bene per tutte le stanze dove è previsto un utilizzo normale. Potrebbe essere sconsigliato, per la scarsa resistenza, vicino alla cucina o nella parte bassa delle pareti degli uffici.
Idropitture lavabili
Le idropitture lavabili devono resistere a più
di 10.000 colpi di spazzola prima di cominciare a sfarinarsi.
Questo porta la composizione media di una pittura
lavabile a questi valori:
Acqua tra il 23 e il 25%
Emulsione (di resine) tra il 14 e il 19%
Biossido di Titanio tra il 10% e il 13%
Bianco Meudon tra il 10% e il 12%
Caolino tra l’8% e il 13% (pigmento bianco più
raffinato)
Carbonato di Calcio tra il 17% e il 30%
Come vedi la percentuale di emulsione è
praticamente raddoppiata rispetto a quella traspirante. Per non far crescere i
costi è stata inserita una percentuale di Bianco Meudon, molto più economico
degli altri pigmenti, anche se non è sempre presente.
Una formulazione del genere è meno traspirante ma anche
più coprente. Il consiglio è di applicarla solo nelle zone dove ce n’è realmente
bisogno: in cucina e nelle camere dove c’è un’assidua presenza di bambini,
magari limitatamente alla parte bassa delle stesse.

Idropittura antimuffa e idropittura anticondensa
Le muffe di solito proliferano in ambienti
umidi e caldi quando il vapore acqueo non riesce a evaporare o a essere
assorbito dalla muratura.
Una pittura traspirante è già una buona risposta a
questo tipo di problematiche. Però sono state messe a punto delle idropitture
che hanno come additivo un potente battericida che in sostanza igienizza le
pareti impedendo a funghi e muffe di proliferare.
La formazione della condensa è proprio la
condizione ideale per la proliferazione delle muffe. Pertanto i due problemi
sono strettamente collegati: dove c’è condensa proliferano le muffe, dove ci
sono muffe probabilmente c’è condensa sulle pareti.
Anche per la condensa la soluzione migliore sarebbe isolare le pareti (dall’esterno possibilmente) e le tubature. Non sempre questo è possibile, quindi si può ricorrere alle pitture anticondensa. Queste non fanno altro che equilibrare la temperatura delle pareti rispetto a quella interna: sono delle pitture isolanti. Naturalmente stiamo parlando di un film sottilissimo, quindi non possiamo considerarlo un vero e proprio isolamento termico, ma interviene quel tanto che basta per eliminare il problema.
Ultime indicazioni
Ad ogni modo, ti
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